Istruzioni per la cura del piercing infetto


Dal punto di vista microbiologico la perdita dell’ integrità cutanea, che si verifica dopo il posizionamento di un nuovo piercing e la conseguente esposizione del tessuto sottocutaneo, fornisce un ambiente ideale per la colonizzazione e la proliferazione batterica. La presenza di microrganismi nelle ferite può essere ricondotta a quattro distinte situazioni, che possono anche succedersi temporalmente nella medesima lesione;

contaminazione: presenza nella ferita di microrganismi che non sono in attiva replicazione; comprende la maggior parte dei germi che si trovano nella lesione.
colonizzazione: presenza di microrganismi che si replicano ma che non danneggiano l’ospite. I più comuni commensali della cute sono lo Staphylococcus Epidermidis e il Corynebacterium Species;
colonizzazione critica: presenza importante di batteri in replicazione, che provoca un ritardo nella guarigione della ferita in assenza di una infezione vera e propria;
infezione: presenza di microrganismi in attiva replicazione accompagnata da danno tessutale.

Il piercing infetto può presentare prurito, arrossamento, irritazione, indolenzimento, sensazione di calore o bruciore, fuoriuscita di liquidi dal foro quali pus o sangue e cattivo odore. La maggior parte delle infezioni sono di poco conto e solitamente guariscono velocemente se trattate in modo giusto. Tuttavia se non si riscontra alcun miglioramento nell’arco di qualche giorno è opportuno consultare il medico. La medicazione deve essere eseguita con tecnica e materiale sterile evitando l’utilizzo di medicazioni occlusive. La somministrazione di antibiotici per via locale o generale, deve avvenire (dopo consulto medico) quando sono presenti segni di progressione locale dell’infezione o segni clinici di infezione sistemica (ad esempio: febbre, cellulite, ecc..).

Quando si medicano più piercing in zone diverse occorre lasciare per ultimo il più contaminato e in presenza di secrezione purulenta e/o maleodorante è necessario effettuare la detersione/medicazione con maggiore frequenza. La medicazione deve essere effettuate almeno 4 volte al giorno o in caso di bisogno, per esempio se il piercing si è sporcato o presenta sanguinamento. Si inizia con il lavaggio della mani con acqua e sapone; una volta che queste saranno pulite e asciutte esegui la detersione con fisiologica Spray e la disinfezione con un antisettico (per ridurre la carica batterica), lasciare agire per qualche minuto;  successivamente rimuovi eventuali residui di disinfettante con la fisiologica Spray e asciuga con un panno asciutto e pulito. Prestare attenzione a non utilizzare simultaneamente o consecutivamente un antisettico e un sapone perché c’è il rischio di inattivazione. La detersione è la fase più importante e ripetitiva di tutto il trattamento ed ha le seguenti finalità: asportare l’eventuale tessuto necrotico; diminuire l’assorbimento di eventuali tossine; eliminare la fonte di moltiplicazione batterica; ridurre lo sviluppo della flora microbica sul fondo della lesione.

Evitare di torcere o tirare i gioielli, spingerli avanti e indietro, batterli contro i denti o masticarli; durante il riposo notturno presta attenzione a non stimolare troppo il gioiello contro il cuscino o il materasso.  Non rimuovere il piercing fino a quando non è completamente guarito, il tempo di guarigione varia da 6 a 8 settimane.Per i piercing realizzati sulla lingua o sulla mucosa orale si raccomanda di eseguire risciacqui alla bocca usando collutorio senz’alcol o fluoro, 4 o 5 volte al giorno, per un massimo di 60 secondi, soprattutto dopo i pasti e prima di andare a dormire. Poiché gli spazzolini da denti sono un terreno fertile per i germi, si consiglia di utilizzarne uno nuovo.

Bisogna prestare particolare attenzione a tutti gli antibatterici perché hanno una potenziale azione istolesiva nei confronti dei fibroblasti, irritanti per cute e mucose, e potrebbero rallentare i processi cicatriziali, ostacolando la riepitilizzazione, soprattutto se utilizzati in modo incongruo ed in concentrazioni elevate. Tra gli antibatterici che non hanno azione istolesiva e citotossica sui fibroblasti si ricordano le soluzioni di ipoclorito di sodio elettrolitico allo 0,05% (antisettici isotonici).

Lo stress, la frenesia, la cattiva alimentazione e alcuni farmaci hanno un effetto negativo sulla guarigione di un piercing. Il consumo eccessivo di alcol dovrebbe essere evitato durante la fase di guarigione.